Origine del Sidro: Dall’Antico Egitto all’Europa Medievale
Il sidro ha origini antichissime, che affondano le radici nell’Egitto e si diffondono attraverso le culture celtiche e arabe.
Le prime notizie sul sidro (o di una bevanda alcolica a base di mele fermentate) arrivano dall’Egitto, prima dell’anno zero. Anche nella letteratura bizantina e greca si fa riferimento a questo succo di mele fermentato, molto apprezzato e ritenuto un bene prezioso.
In Italia, fu Giulio Cesare a portare la cultura del sidro dalle sue campagne bretoni, che presto conquistò l’aristocrazia romana.
Se furono i celti i primi a produrre e trasmettere l’uso di questa bevanda, soprattutto per fini curativi, gli arabi portarono una serie di migliorie agricole nelle coltivazione delle mele e ne promossero l’uso ovunque. Le loro tecniche di coltivazione arrivarono anche in Spagna, nelle Asturie, dove il sidro ebbe una grande crescita di produzione e consumo intorno al XII, XIII e XVIII secolo.
Come Nasce il Sidro Moderno: Il Medioevo e Oltre
La tradizione del sidro ha origine in diverse culture, ma è nella Francia del Medioevo (precisamente Normandia) che questa bevanda fermentata evolve in ciò che conosciamo oggi. Era considerato un bene raro e di lusso, riservato ai ricchi.
In Gran Bretagna il sidro venne introdotto intorno all’anno 1000 d.C. da Guglielmo il conquistatore. Tuttavia, il fermentato di mele, in Inghilterra vede il picco dal XVII secolo anche grazie ad alcune figure aristocratiche che ne parlano nei loro trattati di letteratura: Empire of the booze (Henry Jeffreys) e Pomona (John Evelyn). Un’altra figura importante per la diffusione di questa bevanda in Inghilterra fu il Visconte John Scudamore, che lo scoprì nel suo periodo da ambasciatore in Francia e importò la mela Redstreak, con cui produrre il sidro, conquistando definitivamente l’aristocrazia inglese e sostituendo il vino. Nello stesso periodo Sir Kenelm Digby inventò la bottiglia champenoise, resa poi famosa dal padre francese dello champagne Dom Pérignon, perchè resistesse a un’ultima parte della fermentazione del sidro in bottiglia.
Nel 1700 il sidro di mele ha un enorme incremento e in Bretagna si diffondono le sidrerie. Il prezzo economico delle mele rispetto ai cereali per produrre birra e la difficoltà nel reperire vino ne decretano il successo.
Nella seconda metà del 1700 il sidro vede una forte battuta d’arresto a causa dell’inserimento, in Inghilterra, della cider bill, una tassa di 4 scellini ogni gallone di sidro, e dell’arrivo nell’aristocrazia inglese di altre bevande, soprattutto il porto, che ne hanno preso il posto.

Pierre Puvis de Chavannes – sidro (1864)
Nel 1800, però, l’arrivo dei fratelli H.P. (Percy) e E.F. (Fred) Bulmer è destinato a rivoluzionare il mondo del sidro. La storia è ben documentata nel libro scritto dal fratello Fred Bulmer nel 1937, Early days of cider making. I fratelli Bulmer fondano quella che diventerà la più grande azienda produttrice di sidro del mondo.
Il sidro nella storia recente
È nel 2006, però, che il sidro torna a conquistare il cuore dei consumatori, grazie all’“effetto Magners”. Quell’anno, in concomitanza con i mondiali di calcio e un’estate caldissima, la Magners avvia una campagna pubblicitaria massiva incentrata sulla convivialità e dove invita i locali a servire il sidro con ghiaccio portando la bottiglia al tavolo.
Oggi il sidro viene prodotto ormai in tutto il mondo e sono cresciute le aree di produzione, così come i consumatori. Lo stato che ne produce in maggior quantità e dove anche il consumo è il più alto al mondo resta la Gran Bretagna, dove sta quasi eguagliando il consumo della birra.
Sidro in Italia: Storia, Declino e Rinascita
In Italia il sidro, conosciuto anche come vino di mele, vedeva delle produzioni nelle regioni del nord Italia fortemente diminuite, se non interrotte, durante il dominio fascista, per via dell’introduzione di una legge che vietava la produzione di bevande alcoliche di grado inferiore al 7% vol., che aveva lo scopo di proteggere i produttori di vino. Fortunatamente però, in tempi recenti la produzione sta vedendo un buon incremento, soprattutto nelle regioni del Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
Origine e significato della parola sidro
Il termine sidro affonda le sue radici nella lingua d’oïl intorno al XII secolo, dove si consolidò come cidre. Nei Paesi Baschi era chiamato sagardoa, ‘vino di mela’. L’etimologia più antica si collega ai termini greci σίκερα (síkerā) e latini sīcera, che indicavano genericamente bevande fermentate e derivano dall’ebraico šēkār, riferito a bevande inebrianti.
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